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Feb10

AGGIORNAMENTO SUI RICORSI COLLETTIVI IN TRATTAZIONE

Categorie // Comitato Lavoratori della Giustizia

aggiornamento al 08 SETTEMBRE 2017

Vi informiamo che ad oggi sono in trattazione  i seguenti ricorsi collettivi organizzati da questo Comitato i:

1)      RICORSO AVVERSO IL BANDO DI MOBILITA’ EXTRACOMPARTIMENTALE PER 1031 UNITA'  (ricorso per la dichiarazione di illegittimità delle procedure di mobilità extracomparto indette con bando del 2015 perché adottate senza alcun criterio selettivo e con disparità di trattamento economico e giuridico nei confronti del personale interno): in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione sul regolamento di giurisdizione sollevato dall’Avvocatura di Stato nell'interesse del Ministero della Giustizia.

2)      RICORSO AVVERSO LA GRADUATORIA DEFINITIVA DEL BANDO DI CUI SOPRA: in attesa fissazione udienza.

3)      RICORSO NULLITA’ CONTRATTO del 29.07.2010 (ricorso al Giudice del Lavoro per la declaratoria di nullità del CCI nella parte relativa alla qualifica del Cancelliere ex b3) nei seguenti distretti :

  • MILANO – DEFINITO -  Sentenza di RIGETTO 
  • PESCARA – SENTENZA DI ACCOGLIMENTO – PROPOSTO APPELLO DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA: attesa fissazione udienza
  • CHIETI – SENTENZA DI ACCOGLIMENTO – DEPOSITATO APPELLO DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA  – COSTITUZIONE PER APPELLO INCIDENTALE DEI COLLEGHI  - SENTENZA DI RIGETTO DELL'APPELLO DELL'AVVOCATURA e ACCOGLIMENTO DEL NOSTRO APPELLO INCIDENTALE ON CONDANNA ALLE SPESE IN NOSTRO FAVORE
  • BUSTO ARSIZIO: SENTENZA DI ACCOGLIMENTO E CONDANNA ALLE SPESE PER IL MINISTERO 
  • ROMA ( + Cassino + Torino  + 1 informatico + 1 contabile): SENTENZA DI PARZIALE ACCOGLIMENTO - DICHIARATA LA NULLITA' CONTRATTUALE ANCHE PER INFORMATICI E CONTABILI ( prima sentenza in tal  senso)  anche in questa sede è stato chiesto al giudice di sollevare  la questione di costituzionalità dell’esclusione delle altre figure ex b3 dall’intervento legislativo di cui all’art. 21 quater Legge 132/15 che però il Giudice non ha ritenuto di accogliere)
  • SALERNO (solo contabili): SENTENZA DI PARZIALE ACCOGLIMENTO   – in questa sede è stata sollevata la questione di costituzionalità dell’esclusione delle altre figure ex b3 dall’intervento legislativo di cui all’art. 21 quater Legge 132/15 che però è stata rigettata in sentenza. Dichiara na NULLITA' DEL CONTRATTO ANCHE RELATIVAMEMTE AI CONTABILI

Ancora in corso:

MESSINA  (+ Patti): prossima udienza 27 OTTOBRE  2017

PERUGIA (+ Spoleto ): prossima udienza 28 marzo 2017 in questa sede è stata sollevata la questione di costituzionalità dell’esclusione delle altre figure ex b3 dall’intervento legislativo di cui all’art. 21 quater Legge 132/15

NAPOLI (+Napoli Nord + Santa Maria CV + Contabili) prossima udienza il 25.01.2018

AVEZZANO:  prossima udienza  16 gennaio 2018

 -          Nelle cause già discusse i giudici hanno ritenuto di non accogliere la questione sul foro competente così come da noi prospettata (foro del Tribunale nel cui distretto ha  sede dell’avvocatura distrettuale in quanto rappresentante del datore di lavoro) e di ritenere competente il Giudice del Lavoro della sede di servizio del lavoratore – scindendo quindi le cause. Si avvisa che potrebbero decidere in maniera identica anche i Giudici del Lavoro davanti ai quali ancora pende la questione.  Le spese per il contributo unificato dovuto per le  riassunzioni sono finanziate da questo Comitato.

-        Aderendo alle richieste dei ricorrenti, le cause ancora in corso verranno discusse/destinate a decisione alle prossime udienze (sopra indicate) .

4) RICORSO AVVERSO IL BANDO DI CONCORSO PER 800 POSTI DI ASSISTENTE GIUDIZIARIO  (per il riconoscimento di un punteggio di preferenza anche ai dipendenti di ruolo al fine di riconoscere la loro professionalità acquisita) – gli eventuali benefici non sono estensibili erga omnes ma solo sui ricorrenti. – SENTENZA DI RIGETTO. 

I ricorsi collettivi contro l'UTILIZZO INDEBITO DEL FUG ANNI 2011/12 (destinato ai dipendenti di ruolo ma destinati al finanziamento dei tirocini formativi negli uffici giudiziari)  e il ricorso contro il DINIEGO ALL'ACCESSO DEGLI ATTI RELATIVI AI TIROCINI FORMATIVI sono stati definiti con sentenza.

   Le successive comunicazioni circa l’esito delle cause saranno comunicate via email ai referenti di ciascuna sede e le sentenze  pubblicate su questo sito nella sezione RICORSI  ferma restando la possibilità di richiedere informazioni al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Gen28

ANNO GIUDIZIARIO 2017 - RESOCONTO

Categorie // Comitato Lavoratori della Giustizia

sulla nostra pagina facebook "Comitato Lavoratori Giustizia" potete trovare la rassegna stampa e le foto dei colleghi relatori

Abbiamo dato lettura di un documento di protesta in alcune sedi -MILANO, BRESCIA, TRIESTE, VENEZIA, LECCE, CAGLIARI, scelte simbolicamente per spiegare le ragioni della nostra PROTESTA SILENZIOSA, in tutti gli altri distretti.

A Milano la nostra relatrice ha dato atto delle lamentele e aspettative dei giudiziari al cospetto del Ministro, il quale, pur contrariato per le contestazioni (di cui al documento pubblicato) ha ricevuto dopo la cerimonia una rappresentanza di questo Comitato alla quale, in tema di riqualificazione, ha riferito quanto segue :

in terza area verranno collocati, a scaglioni, TUTTI I CANCELLIERI E UFFICIALI GIUDIZIARI che si collocheranno in graduatoria, dunque all’esito del superamento della prova selettiva;

tali passaggi in terza area sono allo stato GIA’ FINANZIATI;

verrà pubblicato database relativo ai quiz delle prove selettive, a cura della Direzione Generale;

per tutti gli altri profili, inclusi quelli tecnici, l’Amministrazione sta elaborando rideterminazione profili ai fini di progressioni orizzontali nelle aree, quantificate in 8.000 unità per l’anno in corso.

In tutti gli altri distretti, come riportato dalla stampa, i dipendenti giudiziari aderenti a questo Comitato hanno disertato la cerimonia Inaugurale, inoltrando ai Capi dei Distretti – oltre che al Ministro – il documento riepilogativo delle nostre ragioni.

Anche a Palermo, benché autorizzati ad intervenire, abbiamo rinunciato a partecipare alla cerimonia, disertandola per protestare contro la “totale assenza di considerazione per le aspirazioni, le richieste e le esigenze del personale” in quanto lo scorso anno siamo stati esclusi dal dibattito, al cospetto del ministro Orlando, allorché il Presidente della Corte ha preferito dare spazio all’ennesimo organismo rappresentativo dell’Avvocatura, dimostrando questa scelta l’indifferenza anche del Capo del Distretto nei confronti delle legittime rivendicazioni dei giudiziari. L’anno scorso a Palermo non è stata data la parola ai giudiziari: quest’anno abbiamo replicato noi, con il silenzio.

COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA

 

DI SEGUITO IL TESTO DEL DOCUMENTO UNITARIO  DI CUI E' STATA DATA LETTURA NELLE 6 SEDI :

Diamo lettura del presente documento solo in 7 sedi, compresa questa,, per spiegare le ragioni della nostra PROTESTA SILENZIOSA in tutti gli altri distretti.

L’anno appena trascorso ha visto moltiplicarsi gli interventi dei Capi degli Uffici sull’imponente scopertura di organico del personale degli uffici giudiziari, personale che si sono ostinati a qualificare “amministrativo” sebbene integri la funzione giurisdizionale.

Al riguardo a nulla è valso evidenziare, in rappresentanza dei dipendenti giudiziari aderenti a questo Comitato, che questa grave carenza di organico (mancano circa 9.000 unità) si è riverberata sugli stessi lavoratori i quali, in numero sempre più ridotto, hanno mandato avanti, trascinato, talvolta, la macchina giudiziaria SOSTENENDO RIFORME A COSTO ZERO, senza alcuna gratificazione; a nulla è servito porre l’accento sulle sconcertanti manovre di mobilità esterna, con le quali sono state immesse negli uffici giudiziari circa 700 unità assolutamente sprovviste di competenze tecnico – giuridiche indispensabili per integrare la funzione giurisdizionale, senza adeguata formazione, provenienti da Enti in esubero; neanche lo scandalo, riportato da organi di stampa e televisioni, dell’innesto di unità provenienti dalla Croce Rossa Italiana, inquadrate come cancellieri, funzionari, direttori che, secondo le indicazioni del Ministero, avrebbero dovuto smaltire gli intollerabili arretrati nel settore penale, ha indotto l’Amministrazione a fare marcia indietro: tanto più che, percependo queste unità una retribuzione superiore del 40% a quella del personale di ruolo (con assegno ad personam) la manovra appare sconveniente anche dal punto di vista economico; a completare il quadro irrazionale della situazione, i Capi e di Dirigenti di molti Uffici, ritenendo questo personale inadeguato ad assistere i magistrati, l’hanno collocato in uffici diversi da quelli gravati da ritardi e arretrati, continuando ad avvalersi, in quegli uffici, di personale esperto;

senza esito è rimasta la nostra denuncia del paradosso che vive quotidianamente il personale giudiziario, reclutato per l’affiancamento dei nuovi arrivati, con la beffa di conservare una qualifica inferiore rispetto ai dipendenti da “istruire” pur avendo acquisito nel tempo una professionalità incontestabile. Ci siamo chiesti come fosse possibile che i vertici ministeriali, che coordinavano fino a poco prima gli Uffici giudiziari e che pertanto ben conoscono la specificità di funzioni dei dipendenti giudiziari e la professionalità richiesta, avessero potuto individuare la soluzione alle carenze in questa mobilità selvaggia che invece arreca ulteriori ritardi al servizio Giustizia e svilisce, ancora, la funzione degli ausiliari della magistratura. Abbiamo dovuto concludere che, evidentemente, per i vertici noi lavoratori giudiziari SIAMO SOLO NUMERI: altrimenti, non si spiegherebbe perché, pur di far “quadrare i conti” si arrivi attraverso accordi e convenzioni regionali a promuovere negli uffici giudiziari ogni sorta di tirocini – che talvolta congestionano ulteriormente le attività delle cancellerie – e in ultimo i tirocini di “Garanzia Giovani” in palese violazione del divieto imposto dal Ministero del Lavoro. Come se non bastasse, ancora oggi, come dal 2011, vengono sottratte risorse ai dipendenti di ruolo per finanziare tirocini presso la “fantomatica” struttura dell’ufficio del processo;

come se non bastasse, anche il concorso pubblico recentemente bandito per la figura di assistente giudiziario, mentre riconosce sorprendentemente ai tirocinanti punteggi di preferenza e precedenza in virtù degli stage svolti – per nulla assimilabili a rapporti di lavoro subordinato - nulla prevede per i dipendenti di ruolo che occupino le posizioni inferiori prestando servizio da oltre 20 anni!

Abbiamo atteso, fiduciosi, che il Ministro onorasse l’impegno assunto di far procedere almeno parallelamente mobilità e riqualificazione: ad oggi, invece, mentre la mobilità è stata avviata – con i suoi disastrosi effetti - sono circa 36.000 i dipendenti giudiziari in attesa di valorizzazione che non hanno nessuna certezza al riguardo.

Di riqualificazione neanche l’ombra, a fronte di un bando di selezione che non ha soddisfatto minimamente le aspettative dei giudiziari prevedendo la ricollocazione in area direttiva di un’esigua parte di cancellieri e ufficiali giudiziari (in ossequio a quanto disposto dal Giudice del Lavoro) che in quanto impropriamente propagandata come “riqualificazione” ha scatenato lotte intestine, di varia matrice, che certamente non giovano al buon andamento della Giustizia.

Nonostante le nostre reiterate proteste, e l’accorata richiesta ai vertici ministeriali e alla magistratura affinché venisse posto rimedio allo scempio della mobilità come allo spreco dei tirocini, ristabilendo ordine, ruoli e priorità negli Uffici, e, nel contempo, venissero considerate come prioritarie per il buon andamento dell’Amministrazione giudiziaria la formazione permanente e la valorizzazione di tutti i dipendenti giudiziari di ruolo (ausiliari, operatori, assistenti, cancellieri, profili tecnici, funzionari, direttori)ci troviamo, oggi, senza alcuna risposta adeguata ma anzi con la concreta prospettiva, per molti, di raggiungere i 40 anni di lodevole servizio prestato SENZA ALCUN RICONOSCIMENTO DI CARRIERA.

Delusi e sfiancati, rinunciamo senza alcuno sforzo a generiche manifestazioni di solidarietà e scegliamo il silenzio come ultimo baluardo della nostra dignità.

 

Comitato Lavoratori Giustizia

 

 

 

Gen26

INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2017

Categorie // Comitato Lavoratori della Giustizia

COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA

I dipendenti giudiziari NON INTERVENGONO alla cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario. Dopo le proteste eclatanti, i cartellini rossi, dopo l’accorata, reiterata richiesta ai vertici ministeriali e alla magistratura di rimediare allo scempio della mobilità come allo spreco dei tirocini, ristabilendo ordine, ruoli e priorità negli Uffici, e, soprattutto, di considerare come prioritarie per il buon andamento dell’Amministrazione giudiziaria la formazione permanente e la valorizzazione di tutti i dipendenti giudiziari di ruolo (ausiliari, operatori, assistenti, cancellieri, profili tecnici, funzionari, direttori) questa è la volta di una protesta silenziosa e dignitosa insieme.

Protestiamo contro lo scandalo della mobilità selvaggia : dopo i soccorritori della Croce Rossa Italiana, inquadrati come cancellieri, funzionari, direttori con una retribuzione superiore del 40% a quella del personale di ruolo “parcheggiati” in uffici diversi da quelli gravati da ritardi e arretrati, dove permangono le emergenze fino ad ora denunciate, è stata disposta l’assegnazione di personale proveniente dai ruoli civili della Guardia Forestale, dalla Camere di Commercio, dall’Ente soppresso del Turismo, senza tener conto della specificità delle nostre funzioni;

protestiamo contro i tagli alle risorse per la riqualificazione del personale di ruolo che vengono utilizzate per finanziare negli uffici giudiziari ogni sorta di tirocini – che talvolta congestionano ulteriormente le attività delle cancellerie – e in ultimo i tirocini di “Garanzia Giovani” in palese violazione del divieto imposto dal Ministero del Lavoro e dalle leggi sui tirocini formativi;

protestiamo contro il concorso pubblico recentemente bandito per la figura di assistente giudiziario, che riconosce sorprendentemente ai tirocinanti punteggi di preferenza e precedenza in virtù degli stage svolti – per nulla assimilabili a rapporti di lavoro subordinato – mentre nulla prevede per i dipendenti di ruolo che occupino le posizioni inferiori prestando servizio da oltre 20 anni!

Protestiamo contro il bando di selezione interna che non soddisfa minimamente le aspettative dei giudiziari prevedendo la ricollocazione in area direttiva di un’ ESIGUA parte di cancellieri e ufficiali giudiziari che in quanto impropriamente propagandata come “riqualificazione” ha scatenato lotte intestine, di varia matrice, che certamente non giovano al buon andamento della Giustizia;

Protestiamo contro l’assenza di risposte adeguate sulla riqualificazione , contro le promesse non mantenute e contro la deludente prospettiva di raggiungere i 40 anni di lodevole servizio prestato SENZA ALCUN RICONOSCIMENTO DI CARRIERA.

Rinunciamo di buon grado a generiche manifestazioni di solidarietà e scegliamo il silenzio come ultimo baluardo della nostra dignità.

Comitato Lavoratori Giustizia

 

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