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Gen28

ANNO GIUDIZIARIO 2017 - RESOCONTO

Categorie // Comitato Lavoratori della Giustizia

sulla nostra pagina facebook "Comitato Lavoratori Giustizia" potete trovare la rassegna stampa e le foto dei colleghi relatori

Abbiamo dato lettura di un documento di protesta in alcune sedi -MILANO, BRESCIA, TRIESTE, VENEZIA, LECCE, CAGLIARI, scelte simbolicamente per spiegare le ragioni della nostra PROTESTA SILENZIOSA, in tutti gli altri distretti.

A Milano la nostra relatrice ha dato atto delle lamentele e aspettative dei giudiziari al cospetto del Ministro, il quale, pur contrariato per le contestazioni (di cui al documento pubblicato) ha ricevuto dopo la cerimonia una rappresentanza di questo Comitato alla quale, in tema di riqualificazione, ha riferito quanto segue :

in terza area verranno collocati, a scaglioni, TUTTI I CANCELLIERI E UFFICIALI GIUDIZIARI che si collocheranno in graduatoria, dunque all’esito del superamento della prova selettiva;

tali passaggi in terza area sono allo stato GIA’ FINANZIATI;

verrà pubblicato database relativo ai quiz delle prove selettive, a cura della Direzione Generale;

per tutti gli altri profili, inclusi quelli tecnici, l’Amministrazione sta elaborando rideterminazione profili ai fini di progressioni orizzontali nelle aree, quantificate in 8.000 unità per l’anno in corso.

In tutti gli altri distretti, come riportato dalla stampa, i dipendenti giudiziari aderenti a questo Comitato hanno disertato la cerimonia Inaugurale, inoltrando ai Capi dei Distretti – oltre che al Ministro – il documento riepilogativo delle nostre ragioni.

Anche a Palermo, benché autorizzati ad intervenire, abbiamo rinunciato a partecipare alla cerimonia, disertandola per protestare contro la “totale assenza di considerazione per le aspirazioni, le richieste e le esigenze del personale” in quanto lo scorso anno siamo stati esclusi dal dibattito, al cospetto del ministro Orlando, allorché il Presidente della Corte ha preferito dare spazio all’ennesimo organismo rappresentativo dell’Avvocatura, dimostrando questa scelta l’indifferenza anche del Capo del Distretto nei confronti delle legittime rivendicazioni dei giudiziari. L’anno scorso a Palermo non è stata data la parola ai giudiziari: quest’anno abbiamo replicato noi, con il silenzio.

COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA

 

DI SEGUITO IL TESTO DEL DOCUMENTO UNITARIO  DI CUI E' STATA DATA LETTURA NELLE 6 SEDI :

Diamo lettura del presente documento solo in 7 sedi, compresa questa,, per spiegare le ragioni della nostra PROTESTA SILENZIOSA in tutti gli altri distretti.

L’anno appena trascorso ha visto moltiplicarsi gli interventi dei Capi degli Uffici sull’imponente scopertura di organico del personale degli uffici giudiziari, personale che si sono ostinati a qualificare “amministrativo” sebbene integri la funzione giurisdizionale.

Al riguardo a nulla è valso evidenziare, in rappresentanza dei dipendenti giudiziari aderenti a questo Comitato, che questa grave carenza di organico (mancano circa 9.000 unità) si è riverberata sugli stessi lavoratori i quali, in numero sempre più ridotto, hanno mandato avanti, trascinato, talvolta, la macchina giudiziaria SOSTENENDO RIFORME A COSTO ZERO, senza alcuna gratificazione; a nulla è servito porre l’accento sulle sconcertanti manovre di mobilità esterna, con le quali sono state immesse negli uffici giudiziari circa 700 unità assolutamente sprovviste di competenze tecnico – giuridiche indispensabili per integrare la funzione giurisdizionale, senza adeguata formazione, provenienti da Enti in esubero; neanche lo scandalo, riportato da organi di stampa e televisioni, dell’innesto di unità provenienti dalla Croce Rossa Italiana, inquadrate come cancellieri, funzionari, direttori che, secondo le indicazioni del Ministero, avrebbero dovuto smaltire gli intollerabili arretrati nel settore penale, ha indotto l’Amministrazione a fare marcia indietro: tanto più che, percependo queste unità una retribuzione superiore del 40% a quella del personale di ruolo (con assegno ad personam) la manovra appare sconveniente anche dal punto di vista economico; a completare il quadro irrazionale della situazione, i Capi e di Dirigenti di molti Uffici, ritenendo questo personale inadeguato ad assistere i magistrati, l’hanno collocato in uffici diversi da quelli gravati da ritardi e arretrati, continuando ad avvalersi, in quegli uffici, di personale esperto;

senza esito è rimasta la nostra denuncia del paradosso che vive quotidianamente il personale giudiziario, reclutato per l’affiancamento dei nuovi arrivati, con la beffa di conservare una qualifica inferiore rispetto ai dipendenti da “istruire” pur avendo acquisito nel tempo una professionalità incontestabile. Ci siamo chiesti come fosse possibile che i vertici ministeriali, che coordinavano fino a poco prima gli Uffici giudiziari e che pertanto ben conoscono la specificità di funzioni dei dipendenti giudiziari e la professionalità richiesta, avessero potuto individuare la soluzione alle carenze in questa mobilità selvaggia che invece arreca ulteriori ritardi al servizio Giustizia e svilisce, ancora, la funzione degli ausiliari della magistratura. Abbiamo dovuto concludere che, evidentemente, per i vertici noi lavoratori giudiziari SIAMO SOLO NUMERI: altrimenti, non si spiegherebbe perché, pur di far “quadrare i conti” si arrivi attraverso accordi e convenzioni regionali a promuovere negli uffici giudiziari ogni sorta di tirocini – che talvolta congestionano ulteriormente le attività delle cancellerie – e in ultimo i tirocini di “Garanzia Giovani” in palese violazione del divieto imposto dal Ministero del Lavoro. Come se non bastasse, ancora oggi, come dal 2011, vengono sottratte risorse ai dipendenti di ruolo per finanziare tirocini presso la “fantomatica” struttura dell’ufficio del processo;

come se non bastasse, anche il concorso pubblico recentemente bandito per la figura di assistente giudiziario, mentre riconosce sorprendentemente ai tirocinanti punteggi di preferenza e precedenza in virtù degli stage svolti – per nulla assimilabili a rapporti di lavoro subordinato - nulla prevede per i dipendenti di ruolo che occupino le posizioni inferiori prestando servizio da oltre 20 anni!

Abbiamo atteso, fiduciosi, che il Ministro onorasse l’impegno assunto di far procedere almeno parallelamente mobilità e riqualificazione: ad oggi, invece, mentre la mobilità è stata avviata – con i suoi disastrosi effetti - sono circa 36.000 i dipendenti giudiziari in attesa di valorizzazione che non hanno nessuna certezza al riguardo.

Di riqualificazione neanche l’ombra, a fronte di un bando di selezione che non ha soddisfatto minimamente le aspettative dei giudiziari prevedendo la ricollocazione in area direttiva di un’esigua parte di cancellieri e ufficiali giudiziari (in ossequio a quanto disposto dal Giudice del Lavoro) che in quanto impropriamente propagandata come “riqualificazione” ha scatenato lotte intestine, di varia matrice, che certamente non giovano al buon andamento della Giustizia.

Nonostante le nostre reiterate proteste, e l’accorata richiesta ai vertici ministeriali e alla magistratura affinché venisse posto rimedio allo scempio della mobilità come allo spreco dei tirocini, ristabilendo ordine, ruoli e priorità negli Uffici, e, nel contempo, venissero considerate come prioritarie per il buon andamento dell’Amministrazione giudiziaria la formazione permanente e la valorizzazione di tutti i dipendenti giudiziari di ruolo (ausiliari, operatori, assistenti, cancellieri, profili tecnici, funzionari, direttori)ci troviamo, oggi, senza alcuna risposta adeguata ma anzi con la concreta prospettiva, per molti, di raggiungere i 40 anni di lodevole servizio prestato SENZA ALCUN RICONOSCIMENTO DI CARRIERA.

Delusi e sfiancati, rinunciamo senza alcuno sforzo a generiche manifestazioni di solidarietà e scegliamo il silenzio come ultimo baluardo della nostra dignità.

 

Comitato Lavoratori Giustizia

 

 

 

Gen26

INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2017

Categorie // Comitato Lavoratori della Giustizia

COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA

I dipendenti giudiziari NON INTERVENGONO alla cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario. Dopo le proteste eclatanti, i cartellini rossi, dopo l’accorata, reiterata richiesta ai vertici ministeriali e alla magistratura di rimediare allo scempio della mobilità come allo spreco dei tirocini, ristabilendo ordine, ruoli e priorità negli Uffici, e, soprattutto, di considerare come prioritarie per il buon andamento dell’Amministrazione giudiziaria la formazione permanente e la valorizzazione di tutti i dipendenti giudiziari di ruolo (ausiliari, operatori, assistenti, cancellieri, profili tecnici, funzionari, direttori) questa è la volta di una protesta silenziosa e dignitosa insieme.

Protestiamo contro lo scandalo della mobilità selvaggia : dopo i soccorritori della Croce Rossa Italiana, inquadrati come cancellieri, funzionari, direttori con una retribuzione superiore del 40% a quella del personale di ruolo “parcheggiati” in uffici diversi da quelli gravati da ritardi e arretrati, dove permangono le emergenze fino ad ora denunciate, è stata disposta l’assegnazione di personale proveniente dai ruoli civili della Guardia Forestale, dalla Camere di Commercio, dall’Ente soppresso del Turismo, senza tener conto della specificità delle nostre funzioni;

protestiamo contro i tagli alle risorse per la riqualificazione del personale di ruolo che vengono utilizzate per finanziare negli uffici giudiziari ogni sorta di tirocini – che talvolta congestionano ulteriormente le attività delle cancellerie – e in ultimo i tirocini di “Garanzia Giovani” in palese violazione del divieto imposto dal Ministero del Lavoro e dalle leggi sui tirocini formativi;

protestiamo contro il concorso pubblico recentemente bandito per la figura di assistente giudiziario, che riconosce sorprendentemente ai tirocinanti punteggi di preferenza e precedenza in virtù degli stage svolti – per nulla assimilabili a rapporti di lavoro subordinato – mentre nulla prevede per i dipendenti di ruolo che occupino le posizioni inferiori prestando servizio da oltre 20 anni!

Protestiamo contro il bando di selezione interna che non soddisfa minimamente le aspettative dei giudiziari prevedendo la ricollocazione in area direttiva di un’ ESIGUA parte di cancellieri e ufficiali giudiziari che in quanto impropriamente propagandata come “riqualificazione” ha scatenato lotte intestine, di varia matrice, che certamente non giovano al buon andamento della Giustizia;

Protestiamo contro l’assenza di risposte adeguate sulla riqualificazione , contro le promesse non mantenute e contro la deludente prospettiva di raggiungere i 40 anni di lodevole servizio prestato SENZA ALCUN RICONOSCIMENTO DI CARRIERA.

Rinunciamo di buon grado a generiche manifestazioni di solidarietà e scegliamo il silenzio come ultimo baluardo della nostra dignità.

Comitato Lavoratori Giustizia

 

Gen04

RICHIESTA BANCHE DATI ESAME CONCORSO PER FUNZIONARI GIUDIZIARI E UNEP

Categorie // Comitato Lavoratori della Giustizia

COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA

Atto costitutivo reg.to al Tribunale di Cassino n. 3074 - serie 3 del 18/11/13

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sito web e blog: www.dipendentigiustizia.org

Facebook Comitato Lavoratori Giustizia

Twetter : DIPENDENTIGIUSTIZIACLG (@COMITATOLAVGIUS)

 

Al Ministro Della Giustizia, Andrea Orlando

Al Capo di Gabinetto del Ministro, Giovanni Melillo

Al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Gioacchino Natoli

Al Direttore Generale del personale e della formazione,Barbara Fabbrini

 

Questo Comitato, le cui finalità e struttura organizzativa sono già note alle SS.LL., sintetizzando le osservazioni e richieste pervenute dai dipendenti giudiziari aderenti, si pregia evidenziare quanto segue:

a seguito dei bandi di selezione pubblicati lo scorso 19 settembre, tutti i cancellieri e ufficiali giudiziari aspiranti, rispettivamente, alle posizioni professionali di funzionario giudiziario e funzionario Unep, sono dal 25 novembre impegnati nel percorso formativo online che prevede una seconda fase (modulo 2) a partire dal 10 gennaio p.v.

Non si ritiene necessario soffermarsi, in questa sede, sulla vastità delle materie giuridiche oggetto di studio della quale si richiede l’apprendimento in contrapposizione dell’eseguità del tempo a disposizione per completare i moduli formativi, ritenendo che tali rilievi siano già pervenuti alle SS.LL., unitamente alle richieste di rettifica puntualmente accolte da codesta Amministrazione che ha pubblicato il documento integrativo del modulo 1 del quale abbiamo preso atto.

In considerazione dell’impegno che si richiede ai lavoratori giudiziari, che nel contempo continuano a far fronte alle migliaia di vacanze d’ organico negli uffici, conciliando con notevoli sacrifici personali l’impegno lavorativo e quello formativo, a garanzia di trasparenza delle procedure selettive, si chiede di voler rendere accessibile in piattaforma il database relativo alle prove selettive finali, in tempo utile per consentire ai concorrenti di verificare l’acquisizione della conoscenza degli argomenti trattato ovvero la necessità di ulteriori approfondimenti al fine del superamento delle prove.

A tal riguardo si evidenzia che è prassi di tutte le Pubbliche Amministrazioni far precedere le prove selettive dalla pubblicazione del relativo database: anche codesto Ministero della Giustizia ha adottato analoga prassi per le procedure selettive destinate alla progressione di carriera del personale DAP, pertanto si attende l’accoglimento della presente richiesta atteso che, diversamente, si profilerebbe un’esplicita disparità di trattamento.

Confidando in un positivo riscontro, porgiamo deferenti ossequi.

Roma, 3 gennaio 2017

Il Direttivo

 

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