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Chi Siamo

 

Il COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA è una associazione spontanea ed ASINDACALE di dipendenti del Ministero della Giustizia.

L'atto costitutivo è regolarmente registrato presso il Tribunale di Cassino ove il Comitato è stato fondato e si è poi proveduto a dotarsi di Statuto. (vedi area Ricorsi)

Allo stato, sono molti colleghi ad aver aderito, in servizio presso numerose sedi giudiziarie dislocate sull’intero territorio nazionale ove sono presenti referenti e coordinatori. 

Ci teniamo a precisare che NON abbiamo in programma di trasformarci in un altro sindacato di categoria nel già inflazionato scenario delle Relazioni sindacali presente nell’ambito del Pubblico impiego, e, in particolare, del settore Giustizia. Il nostro obiettivo, anzi, è proprio quello di superare l’attuale sistema di rappresentatività che, a nostro giudizio, non coincide più con gli effettivi interessi dei lavoratori dipendenti.

Non è un caso che negli ultimi anni, e proprio nell’ambito del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, si stia registrando tra il personale un fenomeno definibile come un vero e proprio “movimentismo” spontaneo quale via di fuga rispetto al tradizionale schema della rappresentanza affidata alle organizzazioni sindacali.
Ci prefiggiamo di divenire (e ci stiamo riuscendo!) un “Gruppo di pressione” che, forte di numerose adesioni finora registrate, possa, senza l’intermediazione di altre strutture eccessivamente burocratizzate finora dimostratesi ampiamente inefficaci, legittimamente e, soprattutto, direttamente farsi portatore di iniziative dirette a “spingere” le autorità ministeriali a riavviare il percorso delle progressione verticale di carriera, alla luce della legge, ma anche delle varie sentenze emesse dai Tribunali in funzione di Giudice del Lavoro.

Alcune di queste dichiarano nullo il contratto integrativo 29.7.10 e condannano il Ministero a ripristinare la situazione esistente ex ante e riprendere, così, il percorso di riqualificazione (si ricorda tra tutte quella di Venezia n. 195 del 2013). I nostri diritti sono stati spesse volte confermati nelle aule di udienza, ma alcune  questioni prossime a manifestarsi potrebbero rendere vane tutte le nostre e vostre aspettative. 

L'accesso di personale in esubero proveniente da altre amministrazioni che sappiamo essere già stato riqualificato e che avverrà tra il 2014 e il 2015 (legge 125/13 - Legge “Letta” sul PI e recente Riforma “Madia” sulla PA ); l’eventuale immissione in ruolo dei tirocinanti presso gli uffici giudiziari (senza procedere a reale e regolare concorso); il passaggio agli  Uffici giudiziari di circa 8000 tra sottoufficiali e ufficiali dell'esercito entro il 2014 che verosimilmente occuperanno posizioni da cancelliere, funzionario e direttore,
sono tutte problematiche che avranno effetti devastanti poiché produrranno l’effetto finale di occupare le posizioni lavorative cui ognuno di noi legittimamente ambisce e, per effetto di specifici pronunciamenti giudiziari, ne è stato stabilito anche il diritto in concreto. Tanto per essere più chiari, al personale giudiziario non resterà più nulla. 

Si evidenzia, inoltre, che nel caso dei tirocinanti provenienti dalle liste di mobilità, sembrerebbe esservi l'intenzione del Ministero della Giustizia e del Governo di procedere alla loro definitiva stabilizzazione, anche oltre le dotazioni organiche.

Riteniamo, infine, questa particolare questione una vera ingiustizia sia nei confronti di chi ha superato reali e anche difficoltose prove concorsuali, sia nei confronti di quei colleghi che sono ancora lontani dalle loro aree geografiche di provenienza e, altresì, nei confronti di quegli altri cittadini, inoccupati o disoccupati, che attendono ancora di entrare o rientrare nel mondo del lavoro, senza aver avuto la medesima opportunità di chi vorrebbe ora blindare ogni accesso a nuovi tirocini.

Riteniamo anche che la mobilità orizzontale si presti a creare un’evidente disuguaglianza perché il Ministero della Giustizia non ha “parificato” i suoi dipendenti alle figure professionali di altre Pubbliche Amministrazioni come prevedeva già la Riforma Bassanini (il cui spirito era quello di uniformare le qualifiche in modo da poter "spostare" i pubblici dipendenti ove l'amministrazione ne avesse avuto bisogno). Sappiamo tutti che il percorso ministeriale è già iniziato al momento della pubblicazione del bando di selezione del 29.07.13, grazie al quale sono già transitati nelle dotazioni ministeriali 296 dipendenti ovviamente già riqualificati altrove. Le posizioni ricoperte vanno da quella di ausiliario fino a quella di direttore amministrativo (vedi graduatoria pubblicata sul sito giustizia). 

Siamo  operativi dal settembre del 2013  e da allora abbiamo cercato di svolgere quella fondamentale funzione finora mancata per reticenze datoriali e delle stesse oo.ss.  ovvero di informare quanti più colleghi possibile e tentare, così, di costruire un solido “network” fatto di stretti e diretti contatti tra colleghi e solo dopo averne condiviso le linee di intervento e, dunque, senza l’impacciante presenza di quei soggetti che spesso si sono arrogati il  potere di decidere senza ascoltare la base. In definitiva, l’unico intento è quello di cercare di difenderne la dignità, la professionalità e i relativi diritti di tutti i colleghi. 

Abbiamo scritto comunicati a tutti gli esponenti politici e agli organi di stampa, chiesto appuntamenti con Sottosegretari alla Giustizia  e  con i Capo Dipartimenti susseguitesi nel tempo. Siamo stati ricevuti a titolo personale, a volte dai vertici, a volte da soggetti appostamenti delegati ad ascoltarci. Non ci illudiamo, ma continuiamo a non demordere.

Abbiamo scritto ai Capi di tutti gli Uffici giudiziari  in risposta alle loro lettere inviate al Ministero della Giustizia, lettere nelle quali sollecitavano la stabilizzazione dei tirocinanti indicandoli come prestatori indispensabili per l’organizzazione dei servizi (come se noi non ci fossimo mai stati!).  

Con un avvocato abbiamo posto in essere alcune azioni giudiziarie  per la difesa dei nostri interessi ed in particolare:  

  • ISTANZE DI ACCESSO AGLI ATTI i
  • ATTI DI DIFFIDA  
  • RICORSO AL TAR LAZIO  

 

Il 14 ottobre 2014 ha  dichiarato lo stato di agitazione del Personale Giudiziario regolarmente notificato agli organi competenti ( puoi trovarlo nell'area riservata RICORSI)  Nell’ambito di tale agitazione  abbiamo  proceduto alle seguenti manifestazioni:

> ·         03 novembre 2014 – piazza Montecitorio dalle 15.30 alle 17.30

> ·         2 dicembre 2014 – Uffici Giudiziari di Napoli  dalle 7.30 alle 9.00

> ·         4 dicembre 2014 – Uffici Giudiziari di Roma dalle 8.00 alle 9.00

> ·         Dal 4 al 14 dicembre 2014 – “ la vela dei Giudiziari” : un camion pubblicitario con manifesti 3x6 ha girato per le vie del centro di Roma in particolare in via Arenula , portando il nostro messaggio al ministro Orlando (si veda allegato)

> ·         19 dicembre 2014 – flash mob davanti agli uffici di Napoli Centrale , Napoli Nord-Nola, Milano e Trieste

 

Abbiamo chiesto al Ministro Orlando di ricevere alcuni rappresentanti di questo Comitato con 13 mail e 24 contatti telefonici con la  segreteria ;  mails di richiesta di appuntamento sono state inoltrate anche al Capo del DOG , al sottosegretario con delega al Personale, ai presidenti delle Commissioni Giustizia ma , anche dopo la pubblica richiesta portata al ministro attraverso la “vela “ i dipendenti giudiziari non sono stati  evidentemente ritenuti degni neppure di una risposta negativa.

Abbiamo elaborato una soluzione per risolvere l'imbasse relativa alla riqualificazione del personale, elencata, anche se all’ultimo posto, tra le dodici «Linee guida» per la Riforma della Giustizia annunciate dal Governo in carica.

Vogliamo discutere di questa soluzione con il Sottosegretario avente delega al personale e con il Ministro ai quali abbiamo chiesto di riceverci.

Vogliamo finalmente una progressione di carriera.

Nella sezione "Archivio Notizie" potrai avere informazioni su alcune delle  azioni e manifestazioni che abbiamo intrapreso mentre nell'area riservata denominata "ricorsi" puoi trovare l'Atto Costitutivo del COMITATO e il successivo Statuto che ne regola l'attività

Nella sezione "CONTATTI" puoi trovare i nostri numeri telefonici. 

Iscriviti gratuitamente al Comitato, la nostra sola forza è l'unità.

Per ogni informazione e per ogni proposta scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Puoi trovarci anche sulla pagina Facebook : Comitato Lavoratori Giustizie e su Twetter : DipendentigiustiziaCLG oppure @COMLAVGIUS

 

PROMOTORI DEL COMITATO LAVORATORI GIUSTIZIA : 

Presidente : Elisa Ugaldi 

Segreteria: Fiorella Pacitto 

Organo Direttivo: Clelia Delle Curti - Annarita Stati 

                                    L'Organo Direttivo opera con la collaborazione di qualunque aderente che voglia farsi parte attiva (scrivici le tue proposte  alla mail                                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   e aiutaci a realizzarle )